Cosa bisogna fare

Il versamento del diritto va eseguito esclusivamente tramite il modello di pagamento unificato F24, già utilizzato per il versamento delle imposte sui redditi, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto di tali imposte (art. 17 del d.p.r. 7 dicembre 2001, n. 435).

In particolare, per l'anno 2020:

  • il termine per il pagamento del diritto annuale coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, quindi, imprese individuali, societ√† di persone e tutti gli altri soggetti giuridici che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, coincidente con l’anno solare, versano il diritto annuale entro il 30 giugno 2020;

  • i soggetti giuridici con esercizio sociale non coincidente con l’anno solare che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, effettuano il versamento del diritto annuale entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura dell’esercizio;
  • i soggetti giuridici che, in base a disposizioni di legge, approvano il bilancio oltre il termine dei 120 giorni ma entro quello dei 180 giorni, effettuano il versamento del diritto entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio;
  • i soggetti giuridici che non approvano il bilancio nei termini stabiliti, sono tenuti al versamento del diritto entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere approvato il bilancio.

E' possibile pagare entro trenta giorni dai termini sopra indicati, maggiorando la somma dovuta dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo e versando con arrotondamento ad un centesimo di euro (per l'arrotondamento dello 0,40%, si applica la regola generale dell'arrotondamento al centesimo di euro e cio√®: se il terzo decimale √® inferiore o uguale a 4, il secondo decimale si arrotonda per difetto, se √® uguale o superiore a 5 si arrotonda lo stesso 2¬į decimale per eccesso).

Differimento dei termini di versamento ai sensi del Dpcm 27 giugno 2020 (G.U. n. 162 del 29 giugno 2020)

I soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, tenuti entro il 30 giugno 2020 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto correlata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità, nonché dalle dichiarazioni dell'imposta regionale sulle attività produttive, ove non sussistano le condizioni per l'applicazione dell'art. 24 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020, effettuano i versamenti:

- entro il 20 luglio 2020 senza maggiorazione;

- dal 21 luglio al 20 agosto 2020, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.

La proroga si applica, oltre che ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, compresi quelli che adottano il regime di cui all'art. 27, comma 1, de l decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché quelli che applicano il regime forfetario di cui all'art. 1, commi da 54 a 89 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, aventi i requisiti sopra indicati.

Per qualsiasi informazione attinente l'obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali per via telematica (F24 on-line) si rinvia al sito www.agenziaentrate.gov.it.

Si rammenta che il versamento del diritto annuale deve essere effettuato in un'unica soluzione.


 

Con decreto del 12 marzo 2020, entrato in vigore il 27 marzo 2020, il Ministro dello sviluppo economico ha attuato quanto previsto dall'articolo 18, comma 10, della legge n. 580/93, come modificato dal decreto legislativo n. 219/2016; le modalità di determinazione del diritto annuale per l'anno 2020 tengono conto della quota destinata al finanziamento di progetti strategici, da applicare secondo le misure previste dall'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114 e con le modalità applicative di cui al decreto interministeriale 8 gennaio 2015.
Il Ministro ha così confermato le tariffe vigenti nel 2016.

Le imprese che abbiano già provveduto, fino alla data di entrata in vigore del decreto, al versamento del diritto annuale 2020 senza la maggiorazione del 20%, potranno effettuare il conguaglio entro il 30 novembre 2020.

Attenzione: la scadenza del 30 novembre 2020 per il versamento del conguaglio di cui al decreto 12 marzo 2020, non deve essere intesa come proroga dei termini di versamento, pertanto restano immutati i termini di ravvedimento.

Attenzione

Ai bollettini ingannevoli e ...
La Camera di commercio non invia mai bollettini di conto corrente postale per richiedere alle imprese il pagamento del diritto annuale. Eventuali richieste per versamenti relativi all'iscrizione a Repertori, Elenchi, Annuari, etc. non riguardano per nessun motivo il pagamento del diritto annuale che può essere effettuato unicamente tramite il modello di pagamento unificato F24. Perciò si raccomanda agli operatori economici di prestare particolare attenzione a richieste ingannevoli.

... alle false telefonate per rimborsi
Alcune imprese hanno segnalato all'Ufficio Diritto Annuale di avere ricevuto telefonate da parte di soggetti che, qualificatisi come dipendenti della Camera di commercio, hanno loro richiesto le coordinate bancarie per effettuare rimborsi di diritti pagati in eccedenza o non dovuti. Questi soggetti sembrano credibili perché reperiscono informazioni come l'indirizzo e l'attività dell'impresa e i nomi degli amministratori dal Registro delle imprese che per legge è pubblico. Si ricorda che le coordinate bancarie devono essere indicate solo sul modulo di richiesta di rimborso e, quindi, non devono essere mai fornite per telefono. L'impresa deve perciò verificare l'attendibilità di eventuali chiamate di questo tipo contattando l'Ufficio Diritto Annuale della propria Camera di commercio.

Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina iniziative ingannevoli.

AVVISO AGLI UTENTI

Al fine di combattere il diffondersi del coronavirus si avvisa l'utenza che la sede di Breno rimarrà chiusa al pubblico dal 12 marzo 2020 fino a nuova comunicazione.

 




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