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Camera di Commercio di Brescia
 
Homepage >> Albi, registri, elenchi e ruoli >> Registri >> Rifiuti pile accumulatori (RPA)
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Che cosa è

Con d.lgs. 188/08 è stata affidata alle Camere di commercio la tenuta del registro in esame, ciò al fine di costituire un registro nazionale presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Sono tenuti ad iscriversi i produttori di pile e accumulatori.

Si intende per:

a) "pila" o "accumulatore": una fonte di energia elettrica ottenuta mediante trasformazione diretta di energia chimica, costituita da uno o pi√Ļ elementi primari (non ricaricabili) o costituita da uno o pi√Ļ elementi secondari (ricaricabili);
b) "pacco batterie": un gruppo di pile o accumulatori collegati tra loro o racchiusi come un'unità singola e a sé stante in un involucro esterno non destinato ad essere lacerato o aperto dall'utilizzatore;
c) "pile o accumulatori portatili": le pile, le pile a bottone, i pacchi batteria o gli accumulatori che sono sigillati, sono trasportabili a mano e non costituiscono pile o accumulatori industriali, né batterie o accumulatori per veicoli;
d) "pile a bottone": piccole pile o accumulatori portatili di forma rotonda, di diametro superiore all'altezza, utilizzati a fini speciali in prodotti quali protesi acustiche, orologi e piccoli apparecchi portatili e come energia di riserva;
e) "batterie o accumulatori per veicoli": le batterie o gli accumulatori utilizzati per l'avviamento, l'illuminazione e l'accensione;
f) "pile o accumulatori industriali": le pile o gli accumulatori progettati esclusivamente a uso industriale o professionale, o utilizzati in qualsiasi tipo di veicoli elettrici.

documento in formato pdf Esempi meramente illustrativi delle definizioni di cui sopra lettere c) e f) (dimensione 14,3 KB)

Sono escluse dall'ambito di applicazione del presente decreto le pile e gli accumulatori utilizzati in:
a) apparecchiature connesse alla tutela degli interessi essenziali della sicurezza nazionale, armi, munizioni e materiale bellico, purché destinati a fini specificamente militari;
b) apparecchiature destinate ad essere inviate nello spazio.

Sono rifiuti di pile o accumulatori le pile e gli accumulatori di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi.

L'iscrizione nel registro è effettuata dal produttore presso la Camera di commercio nella cui circoscrizione si trova la sede legale dell'impresa.
Nel caso in cui il produttore non sia stabilito nel territorio italiano, si iscrive al registro attraverso un proprio rappresentante in Italia, incaricato di tutti gli adempimenti previsti dal decreto 188/08. In tal caso l'iscrizione è effettuata presso la Camera di commercio nella cui circoscrizione si trova la sede legale del rappresentante.
Il produttore di pile e accumulatori può immettere sul mercato tali prodotti solo a seguito di iscrizionetelematica al registro ovvero:

  • per le imprese gi√† operanti nel mercato italiano: entro il 18 settembre 2009 (scadenza prorogata con decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, art. 23 comma 11 - "Provvedimento anticrisi");
  • per le nuove imprese: prima che il produttore inizi ad operare nel mercato italiano.

All'interno del registro è prevista una sezione relativa ai sistemi collettivi istituiti per il finanziamento della gestione dei rifiuti di pile e accumulatori.

Maggiori informazioni per l'iscrizione al registro sono disponibili sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare all'indirizzo http://www.registropile.it/

Requisiti per l'iscrizione

Il decreto si applica alle pile e agli accumulatori, come sopra definiti, indipendentemente dalla forma, dal volume, dal peso, dalla composizione materiale o dall'uso cui sono destinati.
Solo a seguito di iscrizione a tale registro nazionale i produttori possono immettere sul mercato le pile e gli accumulatori.

√ą considerato produttore, e quindi tenuto ad iscriversi al registro, chiunque immetta sul mercato nazionale per la prima volta a titolo professionale pile o accumulatori, compresi quelli incorporati in apparecchi o veicoli, a prescindere dalla tecnica di vendita utilizzata, comprese le tecniche di comunicazione a distanza definite dagli articoli 50 e seguenti del decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206 di recepimento della direttiva 97/7/CE riguardante la protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza.

Per "immissione sul mercato" si intende la fornitura o la messa a disposizione, a titolo oneroso o gratuito, in favore di terzi all'interno del territorio della comunità, compresa l'importazione nel territorio doganale della comunità.

Pertanto, nella definizione di "produttore" sono compresi:

  • i produttori sul territorio nazionale di pile e accumulatori;
  • gli importatori di pile e accumulatori;
  • gli importatori di apparecchi o veicoli che contengono pile o accumulatori.

Devono inoltre iscriversi al registro i sistemi collettivi istituiti per il finanziamento della gestione dei rifiuti di pile e accumulatori.

Una volta effettuata l'iscrizione, a ciascun produttore viene rilasciato un numero di iscrizione tramite il sistema informatico delle Camere di commercio.
Entro trenta giorni dal suo rilascio, il numero di iscrizione deve essere indicato dal produttore in tutti i documenti di trasporto e nelle fatture commerciali.

Che cosa bisogna fare

L'iscrizione al registro avviene esclusivamente per via telematica, con utilizzo del dispositivo di firma digitale (smart card o carta nazionale dei servizi o business key), attraverso il portale italiano al servizio delle imprese all'indirizzo http://www.impresa.gov.it/ .
Per maggiori approfondimenti è possibile visitare la pagina firma digitale.
Il modulo di iscrizione è sottoscritto mediante firma digitale apposta dal legale rappresentante o suo delegato, o dal rappresentante abilitato in Italia.


All'atto dell'iscrizione al registro il produttore indica:
a) nome del produttore e marchio commerciale (se disponibile) con cui opera nello Stato membro;
b) indirizzo/i del produttore: codice postale località, via e numero civico, paese, URL, numero di telefono, persona di contatto, numero fax ed indirizzo di posta elettronica del produttore, se disponibili;
c) indicazione del tipo di pile e accumulatori immessi sul mercato dal produttore: pile e accumulatori portatili, pile e accumulatori industriali o pile e accumulatori per autoveicoli;
d) informazioni su come il produttore adempie alle proprie responsabilità: individualmente o mediante un sistema collettivo;
e) data della domanda di registrazione;
f) codice fiscale del produttore nazionale o codice di identificazione nazionale del produttore di altro Stato membro;
g) dichiarazione attestante che le dichiarazioni fornite sono veritiere.

Ciascun sistema collettivo comunica all'atto dell'iscrizione le seguenti informazioni:
a) i dati relativi alla sua costituzione;
b) i produttori che aderiscono al sistema collettivo e, per ogni produttore, le categorie e tipologie di pile e accumulatori gestite.

I produttori e i sistemi collettivi di finanziamento comunicano, con le medesime modalità previste per l'iscrizione, qualsiasi variazione dei dati comunicati all'atto dell'iscrizione, entro un mese dalla data di modifica, nonchè la cessazione dell'attività determinante obbligo di iscrizione.

I produttori comunicano annualmente alle Camere di commercio, entro il 31 marzo, i dati relativi alle pile ed accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente, suddivisi per tipologia secondo quanto riportato nella tabella 1.

TABELLA 1

CATEGORIA

Pile e accumulatori portatili

  • pila zinco carbone
  • pila zinco cloruro
  • pila alcalina
  • pila al litio
  • pila zinco aria
  • pila zinco argento
  • accumulatori al piombo
  • accumulatori nichel cadmio
  • accumulatori nichel idruri metallici
  • accumulatori al litio
  • altro

Accumulatori industriali

  • piombo
  • nichel cadmio
  • altro

Accumulatori veicoli

  • piombo
  • nichel cadmio
  • altro


Costi

Al momento non è stato definito un diritto di segreteria ma l'iscrizione è assoggettata al pagamento di un corrispettivo annuale da determinarsi con decreto del Ministero dell'ambiente, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico. Tale decreto non è ancora stato emanato.
L'iscrizione al registro comporta, quindi, il versamento di:
1. imposta di bollo pari a 16,00 euro mediante Telemaco Pay;
2. tassa di concessione governativa per un importo pari a 168,00 euro con la seguente modalità:

  • il pagamento della tassa di concessione governativa deve essere effettuato mediante versamento sul c/c postale n. 8003 intestato a "Agenzia delle entrate - Ufficio di Roma 2 - Centro Operativo Pescara - Tasse Concessioni Governative" - Codice causale 8617 "altri atti";
  • copia dell'attestato di versamento della tassa di concessione governativa, acquisita mediante scanner, deve essere allegata alla pratica di iscrizione trasmessa attraverso il portale impresa.gov; l'originale dell'attestazione di versamento deve essere inviato tramite posta al Ministero dell'ambiente;
  • l'utente invia la pratica con i relativi allegati dal portale impresa.gov. Dopo la spedizione l'utente riceve l'avviso di avvenuta presentazione nel quale √® indicato il codice pratica. ATTENZIONE: questo non √® il numero di iscrizione previsto dalla norma;
  • con il codice pratica, l'utente pu√≤ accedere a Telemaco Pay, tramite l'indirizzo http://telemaco.infocamere.it/ per il pagamento dell'imposta di bollo. L'accesso e il pagamento possono essere effettuati da soggetti diversi dall'impresa titolare della pratica, purch√© titolari di contratto Telemaco Pay.

La procedura da seguire è la seguente:

  1. dalla Home page del sito http://telemaco.infocamere.it/ scegliere "Altri servizi";
  2. scegliere "Adempimenti ambientali";
  3. scegliere "Pagamenti vari";
  4. selezionare il tipo di pratica da pagare (Pratica PATEL), inserire il numero della pratica PATEL (ad esempio: PATEL-BS-000001) e il codice fiscale del delegato che ha presentato la pratica PATEL nel portale impresa.gov;
    la procedura verifica il dovuto (specifico per pratica). La verifica del credito avviene solo dopo aver premuto "Paga...":
    a) se il credito non è sufficiente a coprire il dovuto, il sistema ritorna un messaggio all'utente: "Disponibilità insufficiente";
    b) se il pagamento va a buon fine compare una pagina di riepilogo.

Il sistema non consente pagamenti successivi della medesima pratica.
La Camera di commercio, verificata la regolarità dei pagamenti, dispone l'inserimento della pratica di iscrizione nel registro dei produttori.
Il numero di iscrizione al registro viene attribuito automaticamente dal sistema informatico e viene comunicato al produttore tramite l'area utilizzata per effettuare l'iscrizione: l'impresa accede alla funzione "Archivio pratiche" e alla voce "Attestato iscrizione" può scaricare l'attestato contenente il numero di iscrizione da riportare sui documenti di trasporto e sulle fatture commerciali.
Le variazioni al registro comportano il versamento, da effettuarsi tramite Telemaco Pay, di:
- imposta di bollo pari a 16,00 euro;
- tassa di concessione governativa: NON DOVUTA.

Sanzioni

Salvo che il fatto costituisca reato, il produttore che, senza avere provveduto all'iscrizione al registro presso la Camera di commercio ai sensi dell'articolo 14, comma 2 del decreto legislativo n. 188/08, immette sul mercato pile o accumulatori, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 30.000 ad euro 100.000.
Salvo che il fatto costituisca reato, il produttore che, entro il termine di cui all'articolo 14, comma 2 del decreto legislativo n. 188/08, non comunica al registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori le informazioni di cui al medesimo articolo, ovvero le comunica in modo incompleto o inesatto, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000.

Normativa di riferimento

d.lgs. 20 novembre 2008, n. 188 "Attuazione della direttiva 2006/66/CE, concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE"

d.lgs. 11 febbraio 2011, n. 21 "Modifiche al decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188"

 

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