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Camera di Commercio di Brescia
 
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La struttura del Businness Plan

Un business plan si compone di almeno tre parti fondamentali:

  • l'imprenditore e l'idea - una prima parte introduttiva, in cui si presenta l'idea imprenditoriale e l'imprenditore stesso con le sue principali qualit√†;

  • cosa, dove, come, quando - una seconda parte tecnico/operativa, in cui si deve fornire un quadro chiaro di cosa si vuole fare, come e dove si vuole farlo;

  • le previsioni economico finanziarie - una terza parte in cui verranno inserite le previsioni economico/finanziarie.

Prima parte: l'imprenditore e l'idea

La descrizione del progetto imprenditoriale consiste innanzitutto in una presentazione dell'attività che si vuole avviare e della motivazione che spinge a farlo. Sarà utile far leva su tali elementi:

  • Quali bisogni si vuole soddisfare

  • Qual √® il mercato in cui si vuole operare

  • Quali sono le attitudini personali e le capacit√† professionali che spingono l'aspirante imprenditore ad entrare in quel determinato settore.

  • Eventuali paternit√† intellettuali (ad esempio brevetti)

Parte seconda: cosa, dove, come, quando

Cosa: In questa sezione del piano d'impresa dovrà essere fornita una dettagliata descrizione di cosa si va ad offrire al mercato, cioè le caratteristiche del prodotto o del servizio che si vuole offrire e a quali clienti potenziali si rivolge.

Dove: In questa fase inizia una vera e propria raccolta di informazioni sull'ambiente dove la nuova attività andrà ad operare. Si dovrà quindi fare particolare attenzione al macro-ambiente ed al micro-ambiente.

Il macro-ambiente riguarda tutto quello che l'impresa non può controllare direttamente:

  • la pubblica amministrazione

  • il clima politico e sociale

  • il contesto economico

  • il contesto culturale

Si pensi per esempio alle nuove mode, alle nuove leggi, alle nuove tecnologie, cioè elementi che indirettamente possono influenzare la vita di un'impresa.

Il micro-ambiente rappresenta, in sostanza, il campo di battaglia sul quale si cimenterà la nuova impresa. Esso è composto da clienti, concorrenti, fornitori, intermediari commerciali

Come: si dovranno ora prendere decisioni relative all'identità dell'impresa, cioè alla quantità di merce che si vorrà produrre, alla struttura dell'impianto, al livello di redditività del capitale investito. Una volta definiti questi obbiettivi bisognerà indicare come si vorrà raggiungerli.

Quando: una pianificazione temporale del business plan consente di programmare quando immettere sul mercato i prodotti o i servizi (ad esempio non ha senso aprire un'attività turistica a stagione iniziata).

 

Parte terza: le previsioni economico finanziarie

L'analisi del progetto dovrà essere poi completata con la valutazione degli aspetti finanziari e della fattibilità del business. Attraverso tale valutazione l'imprenditore deve: definire i capitali necessari per avviare l'impresa (piano degli investimenti), individuare le fonti di finanziamento (fonti di copertura), valutare i profitti dei primi anni di vita (conto economico previsionale), valutare la situazione patrimoniale dell'impresa nei suoi primi anni di vita (stato patrimoniale preventivo).

Questa parte del business plan √® la pi√Ļ importante per chi deve finanziare l'impresa.

La previsione dei ricavi avviene tramite ricerche di mercato convalidate, e analizza il "Risk Margin" cio√® una percentuale grazie alla quale ridurre i rischi futuri. Maggiori sono le incertezze del business (innovativit√†, leggi che potrebbero cambiare, ecc.) pi√Ļ √® auspicabile aumentare il margine di rischio.





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