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Camera di Commercio di Brescia
 
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I costi variabili, fissi e misti

Per poter calcolare il punto di pareggio √® necessario conoscere preventivamente i costi che l’impresa sostiene, analizzandoli da diversi punti di vista. I costi che un’impresa sostiene per l’erogazione di servizi possono essere, infatti, classificati secondo diversi criteri.

Per una prima classificazione di costi utilizziamo il criterio della variabilit√† dei costi rispetto al numero delle prestazioni di servizio che l’impresa eroga.

Distinguiamo, pertanto, i costi in:

Costi variabili: Sono variabili i costi il cui ammontare varia al variare del numero di servizi da erogare. Nella maggior parte dei casi si possono considerare variabili i costi relativi a materie prime e materiali diretti impiegati, trasporti, imballaggi, collaborazioni esterne, ecc

Costi fissi: Si definiscono fissi i costi il cui ammontare rimane fisso (entro certi limiti), al variare del numero di prestazioni erogate. Alcuni costi fissi tipici sono stipendi, affitti, assicurazioni, ecc.

Costi misti: I costi misti sono quei costi che in parte variano al variare del numero di servizi da erogare e in parte sono fissi. Un esempio √® quello della bolletta dell’energia elettrica che √® composta dal canone, che √® un costo fisso, e dalla spesa per il consumo, che √® variabile in funzione di quanta energia si utilizza.

Le quantità di pareggio

Dopo aver analizzato i risultati della pianificazione economico-finanziaria, si deve cercare di capire quali sono le condizioni di equilibrio economico, vale a dire le quantit√† di pareggio, ovvero capire qual √® il numero di servizi da erogare per ogni linea, in base al quale costi e ricavi totali si eguagliano,e pertantol’iniziativa √® in pareggio.

Si dovranno poi confrontare le quantità di pareggio e le quantità obiettivo indicate nel piano commerciale per ogni servizio. Questo consentirà di individuare i margini di sicurezza.


Per calcolare la quantità di pareggio si può procedere nel seguente modo:

  • Definire il prezzo di vendita unitario (relativo, cio√®, ad ogni rappresentazione)

  • Calcolare i costi variabili unitari, cio√® la somma dei costi variabili per erogare un singolo servizio

  • Calcolare i costi fissi

  • Applicare la seguente formula

Quantità di pareggio = costi fissi / (prezzo Рcosti variabili unitari)




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