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Camera di Commercio di Brescia
 
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L'emissione della documentazione fiscale

Tutti i titolari di Partita Iva devono emettere fattura quando vendono un bene o prestano un servizio, a seconda dell'attività svolta.
Ci sono tuttavia alcune esenzioni. Se non √® espressamente richiesto dal cliente al momento di effettuazione dell’operazione, il venditore √® esonerato dall’obbligo di emettere la fattura nei seguenti casi:

  • commercianti al dettaglio;

  • agricoltori per beni di propria produzione;

  • prestazioni alberghiere;

  • somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

  • autotrasporti di persone;

  • transito sulle autostrade;

  • coloro che prestano servizi in forma ambulante o nell'abitazione dei clienti.

Questi operatori hanno però l'obbligo di rilasciare al cliente altri documenti che servono al controllo fiscale, quali la ricevuta fiscale e lo scontrino fiscale.

Il sistema del D.P.R. 633/1972 (d’ora in poi, ”Decreto Iva”) definisce normativamente il momento in cui si considera effettuata l’operazione imponibile ai fini IVA: al verificarsi di tale evento conseguono una serie di obblighi formali (fatturazione, registrazione), nonch√© l’obbligo di versamento dell’imposta, in quanto, realizzatasi la fattispecie imponibile, sorge il diritto dello Stato di esigere il tributo.

 

Cos'è la fattura

La fattura √® un qualsiasi documento, redatto anche sotto forma di nota, conto, ovvero ”parcella”, nel quale sono identificati i soggetti dell’operazione (soggetto che effettua il servizio: emittente, soggetto che beneficia del servizio, destinatario) e l’oggetto della prestazione.

L’art. 21 del Decreto Iva precisa quali siano gli elementi necessari da indicare sempre nella fattura, che deve essere emessa in due esemplari, il primo dei quali deve essere consegnato o inviato al destinatario ed il secondo deve essere conservato dall’emittente.

NOTA: la PARCELLA è la nota relativa alle spese e agli onorari, presentata da un libero professionista ai propri clienti.

segue

Il D.D.T. (Documento di trasporto)

La fattura è il documento che attesta l'avvenuta esecuzione del contratto di vendita. Quando, però, essa è emessa in data successiva a quella di consegna della merce, la normativa fiscale impone che sia preceduta dall'emissione del documento di trasporto (D.D.T.).

Il DDT, introdotto con il D.P.R. 14/08/1996 n. 472, è il documento che accompagna i beni durante il trasporto. Esso ha sostituito la bolla di accompagnamento nella maggior parte dei casi di traslazioni di merci. Il DDT deve contenere i seguenti elementi:

  • la data di emissione e il numero progressivo attribuito;

  • i dati identificativi del venditore (cio√® nominativo o ragione sociale, indirizzo e numeri di partita IVA, codice fiscale e iscrizione al Registro delle imprese);

  • i dati identificativi del compratore (cio√® nominativo o ragione sociale e indirizzo);

  • la natura, qualit√† e quantit√† dei beni trasportati;

  • l'indicazione della ditta incaricata del trasporto, nel caso venga fatto da un vettore;

  • la data di effettiva consegna della merce, se questa avviene successivamente alla data di emissione del DDT.

  • L'indicazione della causale del trasporto √® obbligatoria solo nel caso in cui sia diversa da "Vendita", ad es. Conto Lavorazione, Conto Riparazione, ecc.

I documenti di trasporto devono essere emessi in duplice esemplare, anche se, per ragioni organizzative della ditta venditrice, sono ammesse anche copie supplementari. La firma di chi ritira la merce, fatta sull'esemplare trattenuto dal venditore, non è obbligatoria, ma può rivelarsi molto utile nel caso di contestazioni tra le parti o in una causa legale.


Lo scontrino fiscale

Lo scontrino fiscale deve essere emesso utilizzando appositi registratori di cassa (previsti dalla legge ed installati da un tecnico autorizzato). Esso deve riportare:

  • ragione sociale ovvero cognome e nome del soggetto che lo emette;

  • partita Iva e ubicazione dell’esercizio;

  • corrispettivo comprensivo di Iva ed eventuali sconti;

  • data, ora di emissione e numero progressivo;

  • numero di matricola dell’apparecchio e logotipo fiscale.

Alla fine della giornata il contribuente deve stampare lo scontrino di chiusura giornaliera che riporta sia il totale dei corrispettivi del giorno sia l’ammontare cumulativo dei totali giornalieri precedenti.





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