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Camera di Commercio di Brescia
 
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Cos'è la fattura

La fattura è un qualsiasi documento, redatto anche sotto forma di nota, conto, ovvero ”parcella”, nel quale sono identificati i soggetti dell’operazione (soggetto che effettua il servizio: emittente, soggetto che beneficia del servizio, destinatario) e l’oggetto della prestazione.

L’art. 21 del Decreto Iva precisa quali siano gli elementi necessari da indicare sempre nella fattura, che deve essere emessa in due esemplari, il primo dei quali deve essere consegnato o inviato al destinatario ed il secondo deve essere conservato dall’emittente.

NOTA: la PARCELLA è la nota relativa alle spese e agli onorari, presentata da un libero professionista ai propri clienti.

 

I dati fondamentali di una fattura sono:

  1. data e numero progressivo;

  2. ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio dei soggetti fra i quali è intercorsa l’operazione; se si tratta di persone fisiche è indicato esclusivamente il nome ed il cognome;

  3. la Partita Iva del soggetto emittente;

  4. natura, quantità e qualità dei beni e dei servizi;

  5. corrispettivo ed ogni altro dato necessario per la determinazione dell’imponibile;

  6. aliquota e imposta. La norma prevede anche una regola di arrotondamento. Gli eventuali arrotondamenti necessari nel caso di importi con numeri decimali vanno operati secondo il regolamento CEE 1997/1103, art. 5, ovvero arrotondando per eccesso se la frazione è superiore a 0,005 euro o per difetto se inferiore a 0,005 euro.

La mancata indicazione dell’imposta nel documento è sanzionabile secondo i disposti dell’art. 6, D. Lgs. 471/1997, violazione dell’obbligo della fatturazione delle operazioni imponibili.

 

Esistono vari tipi di fattura:

  • Fattura immediata: la fattura immediata deve essere emessa e consegnata o spedita al cliente (anche a mezzo di sistemi elettronici) entro lo stesso giorno di effettuazione della vendita o prestazione del servizio. Da ciò si evince che la fattura immediata non ha carattere accompagnatorio, per cui i beni venduti possono viaggiare senza alcun documento.
  • Fattura differita: quando i beni oggetto della vendita sono accompagnati dal documento di trasporto (DDT), si ha la fatturazione differita, che deve essere fatta entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettiva consegna della merce. Ad esempio, se il DDT viene emesso il 30 aprile ma la merce parte il 2 maggio, la fattura deve essere emessa entro il 15 giugno. Tuttavia nell'uso comune si preferisce emettere la fattura differita entro il mese di emissione dei documenti di trasporto. A discrezione dell'azienda emittente, poi, la fatturazione differita può essere riepilogativa, cioè raggruppare in un unico documento tutti i beni venduti ad uno stesso cliente nel corso dello stesso mese, con l'indicazione degli estremi dei documenti di trasporto.
  • Fattura accompagnatoria: la fattura accompagnatoria riunisce in uno stesso documento gli elementi della fattura e le informazioni sul trasporto dei beni venduti; pertanto, come il DDT, accompagna la merce durante il viaggio.
  • Fattura pro-forma: a fattura pro-forma (poco usata e senza valore ai fini fiscali) non è una vera e propria fattura, ma una sorta di anticipazione di una fattura che verrà emessa in un secondo momento e viene usata solitamente nelle traslazioni con l'estero al fine di far ottenere al cliente delle aperture di credito dagli istituti bancari.
  • Nota di accredito e di addebito: La nota di accredito è il documento di rettifica redatto dal venditore per stornare, totalmente o parzialmente, importi precedentemente fatturati ad un cliente, ad esempio resi di merce o errori sui prezzi esposti in fattura. La nota di addebito, invece, è il documento emesso dal venditore quando ha la necessità di integrare importi esposti in una fattura precedentemente emessa, ad esempio un prezzo inferiore a quello concordato con il compratore.