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Camera di Commercio di Brescia
 
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Introduzione all'avvio di impresa

Avviare e gestire una impresa comporta la conoscenza di alcune informazioni di base di natura amministrativa, fiscale, contributiva: la creazione di un businness plan, l'elaborazione di una strategia di vendita, una corretta pianificazione economico finanziaria sono tra gli elementi di successo per l'attività.

Per accedere a queste informazioni essenziali è possibile consultare le seguenti pagine:

 

Attività artigianali nel settore alimentare

Sono tutte le attività che consistono nella produzione e/o lavorazione di alimenti e cibi per la vendita nei locali di fabbricazione o in locali annessi.

Tra queste vi sono gelaterie, pasticcerie, gastronomie, piadinerie, pizza al taglio, pastificio, panificio, kebab.

Ai sensi della Legge n. 443/1985 (legge quadro per l'artigianato):

  • è artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare l'impresa artigiana svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo;

  • è artigiana l'impresa che abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un'attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazione di servizi.

L’impresa artigiana può essere avviata anche in forma societaria (come società in nome collettivo, cooperativa, società in accomandita semplice o a responsabilità limitata, anche con socio unico) a condizione che:

  • il lavoro abbia funzione preminente sul capitale;

  • in presenza di più di due soci (accomandatari per le s.a.s.), la maggioranza svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo;

  • in presenza di due soci (accomandatari per le s.a.s.), almeno uno svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo.

Con legge regionale n. 7 del 18 aprile 2012 è stato soppresso l'albo delle imprese artigiane che viene sostituito, a tutti gli effetti, dal registro delle imprese.
Permangono per le imprese in possesso dei requisiti artigiani previsti dalla legge quadro dell'artigianato n. 443/1985:

  • l'obbligo di richiedere il riconoscimento della qualifica artigiana;

  • l'obbligo di iscrizione nella sezione speciale artigiana del registro imprese.

Il riconoscimento della qualifica artigiana è condizione per la concessione delle agevolazioni a favore delle imprese artigiane.

Per approfondimenti è possibile consultare la pagina Artigianato - Qualifiche artigiane

Che cosa fare

S.C.I.A.

  • Prima di iniziare l'attività l'impresa deve presentare al Suap comunale in forma telematica la S.C.I.A. utilizzando la modulistica unificata regionale corredata della necessaria documentazione (disponibilità dei locali, planimetrie, ricevuta di versamento oneri ASL, documento identità …). La presentazione della SCIA consente di iniziare subito l’attività.

COMUNICAZIONE di consumo alimenti sul posto (eventuale)

  • Previa presentazione in Comune di apposita ulteriore Comunicazione, oltre alla vendita da asporto, è consentito anche il consumo immediato dei cibi prodotti nei locali adiacenti a quelli di produzione (con esclusione degli spazi esterni) tramite arredi e stoviglie e posate “a perdere” dell'azienda – ma senza servizio di somministrazione – e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie e della disciplina sull'inquinamento acustico.

Requisiti soggettivi

La vendita da asporto di propri prodotti da parte dell’artigiano nei locali di produzione o in quelli adiacenti non è considerata attività di commercio, pertanto non è richiesto il possesso dei requisiti professionali per il commercio di alimentari né di altri requisiti.

Autocontrollo e HACCP

Le imprese di produzione alimentare hanno l'obbligo di predisporre sistemi di autocontrollo che permettano di conoscere e gestire i rischi igienico-sanitari legati alla specifica produzione alimentare, documentandoli in un Piano di autocontrollo dei processi aziendali secondo il metodo HACCP.


Regione Lombardia mette a disposizione delle Linee di indirizzo per la semplificazione del sistema HACCP nelle microimprese alimentari.

segue

Eventuali agevolazioni per l'avvio di Impresa

Per l'avvio delle attività di Impresa possono esistere agevolazioni pubbliche.

Le leggi di agevolazione operano o con riferimento al settore di attività (ad esempio artigiana, commerciale ...), o con riferimento al tipo di impresa costituita (impresa individuale, società, giovanile, femminile ecc..)

Le agevolazioni possono a loro volta consistere:

  • in contributi in conto capitale, cioè contributi a fondo perduto (che non vanno resi)
  • in contributi in conto interessi, cioè vengono erogati finanziamenti a tasso agevolato(quindi importi che vanno restituiti).

Altro elemento importante da sottolineare è che le agevolazioni non sono concesse nella fase cosiddetta di pre start-up, cioè prima che l'impresa sia costituita e iscritta al registro dell imprese. Questo vuol dire che l'aspirante imprenditore deve organizzarsi autonomamente per il reperimento delle risorse finanziarie per avviare la propria impresa, sapendo che in determinate circostanze può beneficiare di agevolazioni che gli permettono di rientrare in parte delle spese sostenute.

Per maggiori informazioni si invita a consultare la pagina Norme di finanziamento agevolato




Dove rivolgersi