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Camera di Commercio di Brescia
 
Homepage >> Progetti di sviluppo economico >> Punto Nuova Impresa >> Commercio al minuto in sede fissa
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Introduzione all'avvio di impresa

Avviare e gestire una impresa comporta la conoscenza di alcune informazioni di base di natura amministrativa, fiscale, contributiva: la creazione di un businness plan, l'elaborazione di una strategia di vendita, una corretta pianificazione economico finanziaria sono tra gli elementi di successo per l'attività.

Per accedere a queste informazioni essenziali è possibile consultare le seguenti pagine:

 

Commercio al dettaglio in sede fissa

Il commercio al dettaglio in Lombardia si distingue, definito anche esercizio di vicinato si riferisce a esercizi aventi superficie di vendita non superiore a 150 mq nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti.

Il commercio al dettaglio in sede fissa si può a sua volta suddividere in commercio alimentare e non alimentare, definizioni che ricomprendono tutte le categorie merceologiche di prodotti.

Requisiti morali per l'esercizio dell'attività

Non possono esercitare l'attività commerciale - salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione - coloro che hanno subito determinate condanne o siano stati sottoposti a determinate misure di prevenzione:

  • a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
  • b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
  • c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
  • d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanit√† pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
  • e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o pi√Ļ condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attivit√†, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
  • f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive.

Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1 delle lettere b), e), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena e' stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione, ma non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

In caso di societ√†, associazioni o organismi collettivi, i requisiti morali devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona delegata all’attivit√† di vendita, nonch√© da tutti i soci e dai membri del consiglio di amministrazione, ove previsto.

Requisiti professionali per l'esercizio dell'attività

  • Per il commercio al dettaglio di alimentari si fa riferimento alla vendita al consumatore finale di qualunque prodotto alimentare, compresi, ad esempio, la frutta e la verdura, i prodotti di gastronomia, le rivendite di pane, e la vendita di cibi per animali.
    Con DGR 1 Dicembre 2010 Рn. 9/887 la Regione Lombardia ha approvato i nuovi standard professionali e formativi delle figure abilitanti nel settore commercio e definito le modalità di organizzazione connesse all'avvio e allo svolgimento dei percorsi formativi.
    L'esercizio, in qualsiasi forma, di un'attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare, anche se effettuata nei confronti di una cerchia determinata di persone, è pertanto consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali, descritti alla pagina Corsi ed esami somministr. alimenti.
  • Per il Commercio non alimentare non sono requisiti professionali.

Che cosa fare

Prima di iniziare l'attivit√† l'impresa deve presentare al Suap comunale in forma telematica la S.C.I.A. utilizzando la modulistica unificata regionale corredata della necessaria documentazione (disponibilit√† dei locali, planimetrie, ricevuta di versamento oneri ASL, documento identit√† …).

La presentazione della S.C.I.A. consente di iniziare subito l’attivit√†.

Si ricorda che il Comune ha competenza sia in materia di verifica dei requisiti professionali, laddove richiesti, che in materia di requisiti strutturali.

Si suggerisce pertanto di verificare preventivamente le caratteristiche dei locali in relazione sia alla normativa igienico sanitaria che alla normativa urbanistico edilizia.

Semplificazione sistema di controllo HACCP

L'ASL di Brescia – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria, per illustrare le linee guida di indirizzo per la semplificazione del sistema di controllo HACCP nelle microimprese emanate da Regione Lombardia, ha organizzato una serie di incontri in materia dedicato agli operatori del settore

Il prossimo si terrà Giovedì 18 Settembre dalle ore 14,30 alle ore 17,30 presso la sala Consiliare del Comune di Ghedi, piazza Roma 45 РGhedi.

Per informazioni sull'incontro, sulle tematiche trattate e per altre informazioni si rimanda direttamente a:

Dipartimento Prevenzione Veterinario
tel.030.3839005 e mail: dip.veterianria@aslbrescia.it

Autocontrollo e HACCP

Le imprese di produzione alimentare hanno l'obbligo di predisporre sistemi di autocontrollo che permettano di conoscere e gestire i rischi igienico-sanitari legati alla specifica produzione alimentare, documentandoli in un Manuale di autocontrollo dei processi aziendali secondo il metodo HACCP.

segue

Attività commerciali particolari

  • E-commerce: l'attivit√† di e-commerce segue le stesse regole dedicate al commercio al dettaglio alimentare e non alimentare (quindi stessi requisiti morali e stessi requisiti professionali se richiesti). L'attivit√† non richiede per il suo esercizio una sede fissa con destinazione commerciale: si richiama per√≤ l'attenzione sulla necessit√† – per quelle attivit√† di e-commerce che per loro gestione aziendale abbiano necessit√† di stoccaggio di merci – di un magazzino che abbia le caratteristiche igienico sanitarie a norma di legge.
  • Temporary shop: i temporary shop, o negozi temporanei, sono una recente evoluzione del settore della distribuzione al dettaglio. Si tratta di negozi che, com’√® facile intuire gi√† dal nome, sono caratterizzati dal fatto di essere temporanei, ovvero aperti solo per un limitato periodo di tempo. Debbono comunque essere avviati da imprese esercitanti il commercio, e sono sottoposti alle stesse regole e norme delle attivit√† commerciali a tempo indeterminato: la differenza sostanziale √® che nella SCIA dovranno essere necessariamente indicati i termini di apertura e chiusura.
  • Prodotti alimentari bio, alimenti particolari (vegan, per intolleranze alimentari etc.): si tratta a tutti gli effetti di esercizi commerciali alimentari, quindi per l'apertura sono richiesti i requisiti sopra descritti: la scelta di nicchie di mercato √® invece una scelta di carattere gestionale, e pertanto sar√† cura dell'Impresa acquisire le necessarie certificazioni (molte delle quali peraltro a carattere volontario) che identifichino le caratteristiche del prodotto. Se dichiarato in sede si avvio attivit√† √® possibile in ogni caso vendere sia alimenti che altri tipi di prodotti naturali.
  • Sexy shop: sono attivit√† di vendita prodotti non alimentari, pertanto non soggette a requisito professionale: l'Amministrazione pu√≤ chiedere requisiti strutturali particolari (vetrine oscurate, collocazione lontana da scuole ed edifici di culto), e pu√≤ essere utile – qualora i locali siano posti in condominio – acquisire il nulla osta scritto dell'assemblea condominiale. E' ammessa - con gli stessi limiti e prescrizioni - anche la vendita attraverso distributori automatici.

Eventuali agevolazioni per l'avvio di Impresa

Per l'avvio delle attività di Impresa possono esistere agevolazioni pubbliche.

Le leggi di agevolazione operano o con riferimento al settore di attività (ad esempio artigiana, commerciale ...), o con riferimento al tipo di impresa costituita (impresa individuale, società, giovanile, femminile ecc..)

Le agevolazioni possono a loro volta consistere:

  • in contributi in conto capitale, cio√® contributi a fondo perduto (che non vanno resi)
  • in contributi in conto interessi, cio√® vengono erogati finanziamenti a tasso agevolato(quindi importi che vanno restituiti).

Altro elemento importante da sottolineare è che le agevolazioni non sono concesse nella fase cosiddetta di pre start-up, cioè prima che l'impresa sia costituita e iscritta al registro dell imprese. Questo vuol dire che l'aspirante imprenditore deve organizzarsi autonomamente per il reperimento delle risorse finanziarie per avviare la propria impresa, sapendo che in determinate circostanze può beneficiare di agevolazioni che gli permettono di rientrare in parte delle spese sostenute.

Per maggiori informazioni si invita a consultare la pagina Norme di finanziamento agevolato




Dove rivolgersi
Ufficio:Orientamento dell'Impresa e Certificazione per l'Estero
Punto Nuova Impresa (PNI)
Via Einaudi, 23 - 25121 Brescia - V Piano
Contatti:Tel. 030.3725.298/264
Fax 030.3725.371
E-mail: pni@bs.camcom.it
Orari di apertura al pubblico:Dal lunedì al giovedì: 9.00 - 15.30
Venerdì: 9.00 - 13.00
Accesso allo sportello:Si riceve previo appuntamento
Attivit√†¬†dell'ufficio presenti sul sito:Documentazione   Pianificazione economico-finanziaria   Piano commerciale   Studi di settore   INPS e INAIL   Documenti fiscali   Attivit√† artigianali alimentari   Attivit√† legate all'estetica e cura del corpo   Servizi per l'infanzia   Somministrazione alimenti e bevande   Trasporto cose in conto terzi   Le basi per l'avvio di Impresa   Business plan   Bandi di contributo non camerali   Norme di finanziamento agevolato   Attivit√† del settore ricettivo e turistico   Agenzie d'affari   Punto Nuova Impresa   Start up innovative   





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