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Camera di Commercio di Brescia
 
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Introduzione all'avvio di impresa

Avviare e gestire una impresa comporta la conoscenza di alcune informazioni di base di natura amministrativa, fiscale, contributiva: la creazione di un businness plan, l'elaborazione di una strategia di vendita, una corretta pianificazione economico finanziaria sono tra gli elementi di successo per l'attività.

Per accedere a queste informazioni essenziali è possibile consultare le seguenti pagine:

 

Somministrazione alimenti e bevande

Si tratta di attività quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub.

La somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione) in pubblici esercizi consiste nella vendita di tali beni per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell’esercizio o in area adiacente aperta al pubblico, a tal fine attrezzati.

I pubblici esercizi hanno inoltre facoltà di vendere per asporto i prodotti per i quali sono stati autorizzati alla somministrazione.

Che cosa fare

Prima di iniziare l'attività l'impresa deve presentare al Suap comunale in forma telematica la S.C.I.A. utilizzando la modulistica unificata regionale corredata della necessaria documentazione.

Requisiti soggettivi

Per poter esercitare attività di somministrazione viene richiesto il possesso di requisiti professionali e morali.

Occorre essere in possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali) previsti dagli articoli 65 e 66 della L.R. n.6/2010 come modificati dall'art.23 della L.R. n.3/2011.

segue

Requisiti oggettivi

E' necessario avere la disponibilità dei locali (proprietà, contratto di locazione, altro). I locali devono rispettare le norme igienico-sanitarie, edilizie ed urbanistiche vigenti in materia. Devono essere, inoltre, conformi ai criteri stabiliti con D.M. n.564/1998 (requisiti per la sorvegliabilità dei locali).

Occorre verificare la destinazione d’uso dei locali ed il possesso del certificato di agibilità o l’avvenuta presentazione della dichiarazione di agibilità ai sensi della L.R. n.1/2007.

Attività di intrattenimento

L'autorizzazione rilasciata per la somministrazione abilita anche all'installazione e all'uso di apparecchi radiotelevisivi ed impianti in genere per la diffusione sonora e di immagini, nonché di giochi previsti dalle normative vigenti.

Per lo svolgimento di altre attività di intrattenimento (es.: musica dal vivo) bisogna verificare presso l’ufficio comunale competente che – per le modalità di svolgimento - non si rientri nell’ipotesi di “pubblico spettacolo”, per il quale sono richiesti specifiche autorizzazioni e requisiti più rigorosi con riferimento ai locali.

Obblighi

Debbono obbligatoriamente essere esposti al pubblico:

  1. autorizzazione rilasciata dal Comune;
  2. tabella dei prezzi (per i ristoranti, tavole calde e pizzerie etc., c'è l'obbligo di esposizione anche all'esterno del locale o comunque leggibili all'esterno dell'esercizio). Qualora nell’ambito dell’esercizio sia effettuato il servizio al tavolo il listino dei prezzi deve essere posto a disposizione dei clienti prima dell’ordinazione e deve inoltre indicare la componente del servizio;
  3. cartello degli orari prescelti (esposizione sia interna che esterna al locale);
  4. tabella dei giochi proibiti;
  5. cartello di divieto di fumo così come previsto dall’art. 51 della legge n.3/2003;
  6. tabella descrittiva dei principali sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica di cui all’art.2 del D.M. 30/7/2008.

Inoltre, per tutti i titolari e i gestori di pubblici esercizi, che proseguono l'attività oltre le ore 24, vi è l'obbligo di tenere a disposizione dei clienti apparecchi di rilevazione del tasso alcolemico di tipo precursore chimico o elettronico.

Somministrazione nell’ambito di altre attività

L’attività di somministrazione di alimenti e bevande può anche essere svolta:

  • congiuntamente ad attività di intrattenimento, sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi e altri esercizi similari nelle quali si configura come attività non prevalente;

  • in esercizi situati all’interno di aree metropolitane e stazioni di mezzi di trasporto pubblico;

  • direttamente da parrocchie, oratori, comunità religiose;

  • in esercizi situati all’interno di musei, teatri, sale da concerti e simili;

  • nelle mense aziendali e negli spacci annessi ad aziende, amministrazioni, enti e scuole nei quali la somministrazione viene effettuata al pubblico.

Cosa fare: l'attività non è soggetta ad autorizzazione. Prima di iniziare l’attività occorre presentare esclusivamente per via telematica al Suap (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune, una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.)

Requisiti: occorre essere in possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali) previsti dagli articoli 65 e 66 della L.R. n.6/2010 come modificati dall'art.23 della L.R. n.3/2011.

Somministrazione al domicilio del consumatore

Per somministrazione al domicilio del consumatore si intende l'organizzazione di un servizio di somministrazione di alimenti e bevande rivolto esclusivamente al consumatore, ai familiari e alle persone da lui invitate presso il suo domicilio.

La somministrazione al domicilio del consumatore si distingue in:

  • attività di catering che consiste nel fornire pasti preparati nelle mense aziendali, scolastiche, enti pubblici;

  • attività di banqueting che consiste nel fornire pasti a domicilio per banchetti, matrimoni, fiere ed è comprensiva anche del servizio ai tavoli, della preparazione dei tavoli, delle sedie, dei tovagliati, delle posaterie e delle stoviglie necessari all’erogazione del servizio nonché del riordino degli stessi.

La somministrazione può avvenire in una residenza privata, in un’azienda, o altro, e può essere svolta anche da coloro che esercitano già un'attività di produzione nel settore alimentare o un'attività di somministrazione di alimenti e bevande (laboratori gastronomici, ristoranti).

Cosa fare: l'attività non è soggetta ad autorizzazione. Prima di iniziare l’attività occorre presentare esclusivamente per via telematica al Suap (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune, una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.).

Requisiti: Occorre essere in possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali) previsti dagli articoli 65 e 66 della L.R. n.6/2010 come modificati dall'art.23 della L.R. n.3/2011.

Requisiti oggettivi: limitatamente all’attività di catering, è necessario avere la disponibilità dei locali (proprietà, contratto di locazione, altro). I locali devono rispettare le norme igienico-sanitarie, edilizie ed urbanistiche vigenti in materia.

Somministrazione temporanea

Per somministrazione temporanea si intende l’attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta in occasione di riunioni straordinarie di persone, quali sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali, culturali o eventi locali straordinari.

L'attività non può avere durata superiore a quella della manifestazione ed ha validità solo in relazione ai locali o ai luoghi in cui si svolge la stessa.

Cosa fare: l'attività non è soggetta ad autorizzazione. Prima di iniziare l’attività occorre presentare esclusivamente per via telematica al Suap (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune, una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.).

Requisiti: secondo l'art. 41 del D.L. 5/2012 (Decreto semplificazione e sviluppo) convertito in legge questa attività non è soggetta al possesso dei requisiti professionali.

Eventuali agevolazioni per l'avvio di Impresa

Per l'avvio delle attività di Impresa possono esistere agevolazioni pubbliche.

Le leggi di agevolazione operano o con riferimento al settore di attività (ad esempio artigiana, commerciale ...), o con riferimento al tipo di impresa costituita (impresa individuale, società, giovanile, femminile ecc..)

Le agevolazioni possono a loro volta consistere:

  • in contributi in conto capitale, cioè contributi a fondo perduto (che non vanno resi)
  • in contributi in conto interessi, cioè vengono erogati finanziamenti a tasso agevolato(quindi importi che vanno restituiti).

Altro elemento importante da sottolineare è che le agevolazioni non sono concesse nella fase cosiddetta di pre start-up, cioè prima che l'impresa sia costituita e iscritta al registro dell imprese. Questo vuol dire che l'aspirante imprenditore deve organizzarsi autonomamente per il reperimento delle risorse finanziarie per avviare la propria impresa, sapendo che in determinate circostanze può beneficiare di agevolazioni che gli permettono di rientrare in parte delle spese sostenute.

Per maggiori informazioni si invita a consultare la pagina Norme di finanziamento agevolato




Dove rivolgersi