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Camera di Commercio di Brescia
 
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Requisiti soggettivi

Per poter esercitare attività di somministrazione viene richiesto il possesso di requisiti professionali e morali.

Occorre essere in possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali) previsti dagli articoli 65 e 66 della L.R. n.6/2010 come modificati dall'art.23 della L.R. n.3/2011.Requisiti professionali

Il titolare dell’impresa individuale o il legale rappresentante di società, associazione o organismi collettivi, ovvero il loro delegato o preposto, devono possedere uno dei seguenti requisiti:

  • avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;

    Per informazioni sui corsi professionali è possibile rivolgersi al centro formativo Provinciale “G. Zanardelli” (azienda speciale della Provincia di Brescia) sito internet www.cfpzanardelli.it.

  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;

  • avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, in proprio o presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'INPS.

Nota bene: il Ministero dello sviluppo economico (MISE) a seguito dell'emanazione del D. Lgs. n. 59/2010 che all'art. 71 disciplina i requisiti professionali per l'accesso alle attività commerciali ha risposto a svariati quesiti in materia, precisando:

  • la sussistenza del requisito professionale se in possesso dell’iscrizione al Registro esercenti del commercio (REC) di cui alla legge 11 giugno 1971, n. 426 ottenuta per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell’articolo 12, comma 2 del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n.375 (risoluzione MISE n. 61559 del 31 maggio 2010);

  • i titoli di studio e di qualificazione validi come requisito (circolare MISE n. 3642/C del 15 aprile 2011)


Requisiti morali

Non possono esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione, coloro che hanno subito determinate condanne o siano stati sottoposti a determinate misure di prevenzione:

a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;

b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;

f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive;

g) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi.

In caso di società, associazioni o organismi collettivi, i requisiti morali devono essere posseduti e autocertificati dal legale rappresentante, da altra persona delegata all’attività di somministrazione, nonché da tutti i soci e dai membri del consiglio di amministrazione, ove previsto.




Dove rivolgersi