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Camera di Commercio di Brescia
 
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Giocattoli - campo di applicazione

Il Decreto legislativo 11 aprile 2011 n. 54 definisce giocattolo si intende qualsiasi prodotto progettato o destinato, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzato per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni.

Non sono considerati giocattoli i prodotti elencati nell'Allegato I del Decreto legislativo 11 aprile 2011 n. 54 e più precisamente:

1. Decorazioni e addobbi per festività e celebrazioni.

2. Prodotti destinati a collezionisti adulti, purché il prodotto o il suo imballaggio rechino un’indicazione chiara e leggibile che si tratta di un prodotto destinato a collezionisti di età 14 anni e superiore. Esempi di questa categoria:

a) modelli in scala fedeli e dettagliati;

b) kit di montaggio di dettagliati modelli in scala;

c) bambole folcloristiche e decorative e altri articoli analoghi;

d) repliche storiche di giocattoli;

e) riproduzioni di armi da fuoco reali.

3. Attrezzature sportive, compresi pattini a rotelle, pattini in linea e skateboard destinati a bambini aventi una massa corporea superiore a 20 kg.

4. Biciclette con un’altezza massima alla sella di oltre 435 mm, misurata in verticale dal suolo alla superficie superiore della sella con la sella in posizione orizzontale e regolata con il tubo reggisella posizionato alla profondità.

5. Monopattini e altri mezzi di trasporto progettati per lo sport o che sono destinati a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via o su percorsi pubblici.

6. Veicoli elettrici destinati a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via, su percorsi pubblici o sui marciapiedi degli stessi.

7. Attrezzature nautiche da utilizzare in acque profonde e dispositivi per imparare a nuotare destinati ai bambini, come salvagenti a mutandine e ausili per il nuoto.

8. Puzzle di oltre 500 pezzi.

9. Fucili e pistole a gas compresso - eccetto i fucili ad acqua e le pistole ad acqua - e gli archi per il tiro con l’arco di lunghezza superiore a 120 cm.

10. Fuochi d’artificio comprese le capsule a percussione non progettate specificamente per i giocattoli.

11. Prodotti e giochi con dardi appuntiti, quali giochi di freccette con punte metalliche.

12. Prodotti educativi funzionali, quali forni, ferri da stiro o altri prodotti funzionali elettrici alimentati con tensione nominale superiore a 24 volt venduti esclusivamente per essere utilizzati a fini didattici, sotto la sorveglianza di un adulto.

13. Prodotti destinati a essere utilizzati per scopi educativi nelle scuole e in altri contesti pedagogici sotto la sorveglianza di un educatore adulto, come ad esempio le apparecchiature scientifiche.

14. Apparecchiature elettroniche quali PC e console di gioco usate per accedere a software interattivi e le relative periferiche, qualora le apparecchiature elettroniche o le relative periferiche non siano espressamente concepite per i bambini e ad essi destinate e non abbiano in sé un valore ludico come PC, tastiere, joystick o volanti appositamente progettati.

15. Software interattivi destinati al tempo libero e all’intrattenimento, come giochi elettronici per PC e i relativi supporti di memorizzazione quali i CD.

16. Succhietti per neonati e bambini piccoli.

17. Apparecchi di illuminazione attrattivi per i bambini.

18. Trasformatori per giocattoli.

19. Accessori moda per bambini non destinati.

Non rientrano inoltre nell'ambito di applicazione della norma:

a) le attrezzature per aree da gioco per uso pubblico;

b) le macchine da gioco automatiche, a moneta o no, per uso pubblico;

c) i veicoli-giocattolo con motore a combustione;

d) le macchine a vapore giocattolo;

e) le fionde e alle catapulte.

Gli standard di sicurezza

I giocattoli immessi sul mercato devono essere conformi ai requisiti essenziali di sicurezza prescritti dalla norma nonché ai requisiti specifici di sicurezza e rispettare tutte le caratteristiche costruttive per evitare ogni rischio di carattere meccanico, fisico, chimico, elettrico e di infiammabilità.

Per tutelare i piccoli consumatori dai pericoli legati alla costruzione ed alla composizione del giocattolo, la norma individua i requisiti tecnici e le modalità costruttive che devono essere rispettate per evitare rischi di carattere meccanico, fisico, chimico, elettrico e di infiammabilità. documento in formato pdf Requisiti giocattoli (dimensione 116 Kb)

I giocattoli, comprese le sostanze chimiche che contengono, non devono compromettere la sicurezza o la salute dell’utilizzatore o dei terzi, quando sono utilizzati conformemente alla loro destinazione o quando ne è fatto un uso prevedibile in considerazione del comportamento abituale dei bambini. Si deve tenere conto dell’abilità degli utilizzatori e, se del caso, di chi effettua la sorveglianza, in particolare per quanto riguarda i giocattoli che sono destinati ai bambini di età inferiore a 36 mesi o ad altri gruppi di età.

Le avvertenze, nonché le istruzioni per l’uso di cui i giocattoli sono corredati devono richiamare l’attenzione degli utilizzatori o di chi effettua la sorveglianza sui pertinenti pericoli e sui rischi di danno che l’uso dei giocattoli comporta e sul modo di evitare tali rischi e pericoli.

I giocattoli non devono recare una o più delle avvertenze specifiche qualora esse contraddicano l’uso al quale è destinato il giocattolo, quale determinato in base alla sua funzione, alle sue dimensioni e alle sue caratteristiche.

I giocattoli immessi sul mercato devono essere conformi ai requisiti essenziali di sicurezza per tutta la durata di impiego prevedibile e normale dei giocattoli stessi.

Ad esempio:

  • I giocattoli e le loro parti smontabili non devono presentare punti o spigoli appuntiti, bordi taglienti e devono avere dimensioni tali da evitare qualunque pericolo di soffocamento se portati alla bocca: quelli destinati ai bambini al di sotto dei tre anni non devono avere un diametro inferiore a 3,17 cm.

  • Tutti i giocattoli meccanici devono essere costruiti in modo tale che gli ingranaggi non siano mai accessibili anche per il bambino più curioso.

  • Le vernici o materiali particolari che possono essere tossici non devono essere usati nella costruzione del giocattolo.

  • Gli occhi, il naso, i bottoni dei pupazzi devono essere resistenti allo strappo.

  • I pupazzi di peluche o altri giocattoli morbidi con imbottiture di tessuto devono essere realizzati con materiali non facilmente infiammabili, inoltre non devono contenere strutture interne in metallo appuntito.

  • I giocattoli fabbricati in plastica morbida, destinati ai bambini di età inferiore ai 36 mesi, non devono contenere più dello 0,05 % in peso di ftalati (additivi usati per ammorbidire la plastica).

All'atto dell'immissione dei loro giocattoli sul mercato, i fabbricanti garantiscono che essi siano stati progettati e fabbricati conformemente ai requisiti essenziali di sicurezza.

I fabbricanti preparano la documentazione tecnica prescritta dall'articolo 18 e dall'Allegato IV della norma documento in formato pdf Allegato IV (dimensione 48 Kb) ed eseguono o fanno eseguire la procedura di valutazione della conformità. Qualora la conformità di un giocattolo alle prescrizioni applicabili sia stata dimostrata da tale procedura, i fabbricanti redigono una dichiarazione CE di conformità prescritta dall'art. 13 e dall'allegato III della norma documento in formato pdf Allegato III (dimensione 50,7 Kb) e appongono la marcatura CE.

I fabbricanti conservano la documentazione tecnica e la dichiarazione CE di conformità per un periodo di dieci anni dopo che il giocattolo è stato immesso sul mercato.Garantiscono, inoltre, che siano predisposte le procedure necessarie affinché la produzione in serie continui a essere conforme e tengono debitamente conto delle modifiche della progettazione o delle caratteristiche del giocattolo, nonché delle modifiche delle norme armonizzate con riferimento alle quali si dichiara la conformità del giocattolo stesso.

Al momento dell’acquisto il consumatore può effettuare una prima verifica sulla affidabilità e sicurezza del giocattolo.

Sulla confezione devono infatti comparire in maniera visibile, leggibile, indelebile:

  • la marcatura CE con cui il fabbricante attesta la conformità del giocattolo alle prescrizioni di legge; i giocattoli, prima di essere immessi sul mercato , devono recare la marcatura CE. La marcatura CE è apposta dal fabbricante o dal suo mandatario in modo visibile, leggibile e indelebile sul giocattolo o su un’etichetta affissa o sull’imballaggio. Tale apposizione attesta di aver eseguito tutti gli adempimenti richiesti dalla norma per soddisfare tutti i requisiti essenziali di sicurezza. Qualora ciò risulti tecnicamente impossibile, nel caso di giocattoli venduti in espositori e a condizione che l’espositore sia stato inizialmente utilizzato come imballaggio per i giocattoli, la marcatura CE deve essere affissa sull’espositore stesso. Qualora non sia visibile dall’esterno dell’imballaggio, la marcatura CE va apposta almeno sull’imballaggio. La marcatura CE può essere seguita da un pittogramma o da qualsiasi altro marchio che indichi un rischio o un impiego particolare. Non può avere una dimensione inferiore a 5 mm. E' vietato apporre sui giocattoli marcature che possano indurre in errore i terzi circa il significato ed il simbolo grafico della marcatura CE;

  • il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio, nonché l’indirizzo del fabbricante o del responsabile dell’immissione sul mercato: l'indirizzo deve indicare un unico punto in cui il fabbricante può essere contattato;

  • le avvertenze sulle fasce d’età consigliate e le precauzioni d’uso per la manutenzione e il montaggio: le avvertenze che determinano la decisione di acquistare il giocattolo, quali quelle che precisano l'età minima e l'età massima degli utilizzatori e le altre avvertenze applicabili di cui all'allegato V del Decreto legislativo 11 aprile 2011 n. 54, devono figurare sull'imballaggio destinato al consumatore o essere altrimenti chiaramente visibili al consumatore prima dell'acquisto, anche nell'ipotesi di acquisto per via telematica documento in formato pdf Allegato V (dimensione 76,7 Kb);

  • le istruzioni d'uso in lingua italiana: le avvertenze e le istruzioni di sicurezza devono essere redatte almeno in lingua italiana e devono essere precedute dalla parola : “Attenzione” o “Avvertenza” o “Avvertenze” a seconda dei casi;

  • il numero di lotto, di serie del giocattolo, oppure un altro elemento che ne consenta l'identificazione: tali informazioni, se le dimensioni o la natura del giocattolo non lo consentono, possono essere fornite sull'imballaggio o su un documento di accompagnamento del giocattolo stesso.

Vigilanza e controlli

La vigilanza sulla sicurezza dei giocattoli spetta al Ministero dello Sviluppo Economico che si avvale delle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura. Per verificare la conformità dei giocattoli, vengono effettuati controlli nei luoghi di fabbricazione o di immagazzinamento, presso i punti vendita all'ingrosso e al dettaglio e, nei casi di sospetta non conformità, si procede al prelievo di campioni per sottoporli agli esami di laboratorio a cura di un organismo notificato. Se i giocattoli risultano privi della marcatura CE, viene effettuato il sequestro cautelativo, in attesa che il Ministero dello Sviluppo Economico con proprio decreto motivato, disponga il loro ritiro immediato dal mercato a spese del fabbricante.

Sanzioni

Le sanzioni sono disposte dall'articolo 31 del 11 aprile 2011, n. 54 documento in formato pdf Sanzioni (dimensione 66,3 Kb).

Solo per gli aspetti non coperti dalle normative di settore vengono applicate le sanzioni previste dall’Art. 112 D.Lgs. 6/9/2005 n. 206.

Seminari e convegni

Documentazione relativa al Workshop del 26 marzo 2013:

documento in formato pdf La sicurezza dei giocattoli (dimensione 332 Kb)

Documentazione relativa al Workshop del 22 aprile 2013:

documento in formato pdf La sicurezza dei giocattoli (dimensione 578 Kb)

documento in formato pdf Giocattoli (dimensione 809 Kb)

 

Link utili

Sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico www.sviluppoeconomico.gov.it

Sito delle Agenzie delle Dogane www.agenziadogane.it

 

Segnalazione di non conformità di un giocattolo

Per segnalare giocattoli non conformi da sottoporre ad eventuale verifica della Camera di Commercio di Brescia è possibile utilizzare anche la procedura disponibile nella pagina Richieste on line

 

Normativa di riferimento

Le leggi nazionali

  • Decreto Legislativo 11 aprile 2011 n. 54 - Attuazione della direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli

  • Decreto Legislativo n.313 del 27 settembre 1991. Attuazione della direttiva 88/378/CEE sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sulla sicurezza dei giocattoli, a norma dell'art. 54 della legge 29 dicembre 1990, n. 428 (in vigore fino al 20 luglio 2013 esclusivamente per i requisiti chimici)

  • Decreto Ministeriale 10 febbraio 2011 Modifiche transitorie agli allegati del decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 313, in attuazione della direttiva 2008/112/CE del Parlamento e del Consiglio del 16 dicembre 2008, recante modifiche a precedenti direttive per adeguarle al Regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura ed all'imballaggio delle sostanze e delle miscele, limitatamente all'art. 2 concernente le modifiche da apportare alla direttiva 88/378/CEE relativa alla sicurezza dei giocattoli.

  • Decreto 28 marzo 1997. Aggiornamento delle norme armonizzate comunitarie ai sensi della Direttiva 88/378/CE sulla sicurezza dei giocattoli.

Le leggi comunitarie

  • Direttiva 2009/48/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 sulla sicurezza dei giocattoli.

    (La Commissione europea, successivamente all'entrata in vigore della Direttiva 2009/48/CE, ha emanato una Guida al fine di contribuire alla corretta applicazione della stessa, presente sul sito http://ec.europa.eu)

  • Direttiva 2005/84/CE del 14/12/2005 che modifica la Direttiva 76/769/CEE del Consiglio sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri sulle restizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (ftalati nei giocattoli e negli articoli di puericoltura.

  • Decisione della Commissione del 20 febbraio 2004 che modifica la decisione 1999/815/CEE sui provvedimenti che vietano l'immissione sul mercato di giocattoli e articoli di puericultura destinati a essere messi in bocca da bambini d'età inferiore a tre anni e fabbricati in PVC morbido contenente taluni ftalati.

  • Decisione della Commissione del 7 dicembre 1999 che adotta provvedimenti per vietare l'immissione sul mercato di giocattoli e articoli di puericultura destinati a essere messi in bocca da bambini d'età inferiore a tre anni e fabbricati in PVC morbido contenenti una o più sostanze quali ftalato di diisononile (DINP), ftalato di bis (2-etilesile) (DEHP), ftalato di dibutile (DBP), ftalato di dipentile (DIDP), ftalato di diottile (DNOP), ftalato di butilbenzile (BBP)

  • Comunicazione della Commissione n.1999/C 259/05 del settembre 1999 sull'applicazione delle procedure di valutazione della conformità, previste nella Direttiva 88/378/CEE, ai giocattoli muniti di inneschi a percussione

  • Comunicazione della Commissione nel quadro applicativo della Direttiva 88/378/CEE del Consiglio del 3 maggio 1988 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sulla sicurezza giocattoli (2003/C 297/05).

 

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Dove rivolgersi
Ufficio:Metrico e Tutela del Prodotto
Attività Ispettive e di Vigilanza
Via Einaudi, 23 - 25121 Brescia - Salone Piano Terra (ingresso da Via Benedetto Croce)
Contatti:Tel. 030.3725.241
E-mail: sicurezza.prodotti@bs.camcom.it
posta elettronica certificata (P.E.C.): registroimprese.brescia@bs.legalmail.camcom.it
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