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Camera di Commercio di Brescia
 
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Prodotti tessili - Campo di applicazione

Il Regolamento CE 27 settembre 2011, n. 1007 in vigore dal 8 maggio 2012 definisce prodotti tessili i prodotti che, allo stato grezzo, semilavorato, lavorato, semimanufatto, manufatto, semi-confezionato o confezionato, sono esclusivamente composti da fibre tessili (es. lana, cotone, lino, ecc.), qualunque sia il procedimento di mischia o di unione utilizzato.

Sono assimilati ai prodotti tessili:

  • i prodotti le cui fibre tessili costituiscono almeno l’80% in peso;

  • i rivestimenti di mobili, ombrelli e ombrelloni le cui parti tessili costituiscono almeno l’80% in peso;

  • le parti tessili dello strato superiore dei rivestimenti multistrato per pavimenti, dei rivestimenti di materassi, dei rivestimenti degli articoli da campeggio, purch√® tali parti tessili costituiscano almeno l'80% in peso di tali strati superiori o rivestimenti;

  • i prodotti tessili e degli articoli da campeggio, nonch√© le fodere coibenti per calzature e guanti;

  • tutti i prodotti tessili incorporati in altri prodotti di cui siano parte integrante, qualora ne venga specificata la composizione.

L'etichetta

I prodotti tessili messi a disposizione sul mercato dell'Unione europea devono essere corredati da un'etichetta o contrassegno che riporti la composizione fibrosa. L'etichetta dei capi tessili deve essere durevole, facilmente leggibile, visibile ed accessibile; deve essere realizzata in tessuto, cartone o altro materiale e deve essere saldamente fissata al capo stesso mediante cucitura, graffatura, allacciatura con cordoncino fissato da apposito sigillo o cappio, inserimento nell’involucro che lo contiene o in altri modi idonei.

Il contrassegno √® applicato direttamente al prodotto tessile o sull’involucro contenente il prodotto tessile mediante stampa, stampigliatura, tessitura in cimosa o altrove.

L'obbligo di etichettatura esiste per tutti i prodotti tessili (capi di abbigliamento, sciarpe, calze, lenzuola, coperte, tende, tappeti, tessuti in rotoli, pezze, cuscini, amache, sacchi a pelo, tovaglie, ecc...) esclusi:

  • i prodotti dati in lavorazione a lavoratori a domicilio o a imprese indipendenti che lavorano a partire da materiali forniti loro senza dar luogo a cessione a titolo oneroso;

  • i prodotti confezionati su misura da sarti operanti in qualit√† di lavoratori autonomi;

  • i prodotti che sono in transito nel nostro paese, sotto controllo doganale, ma destinati a mercati esteri;

  • i prodotti destinati alla vendita in paesi extra CE, per i quali devono essere rispettate le norme in uso nel paese di destinazione;

  • i prodotti elencati nell'allegato V del Regolamento (CE) 27 settembre 2011, n. 1007 documento in formato pdf Allegato V (dimensione 68,5 Kb)

La norma europea dispone inoltre che per i prodotti tessili compresi nell'allegato VI del Regolamento è sufficiente un'etichettattura globale documento in formato pdf Allegato VI (dimensione 34,5 Kb)

L'etichetta deve indicare:

- la composizione fibrosa: sulle etichette deve essere obbligatoriamente riportata la composizione fibrosa del prodotto utilizzando esclusivamente le denominazioni delle fibre elencate nell'Allegato I del Regolamento (CE) 27 settembre 2011, n. 1007

documento in formato pdf Allegato I (dimensione 46,8 Kb)

Le denominazioni delle fibre tessili devono essere riportate:

  • in lingua italiana;

  • per esteso (non sono ammesse sigle o abbreviazioni);

  • con caratteri tipografici leggibili e chiaramente visibili;

  • in ordine decrescente di peso

- l'eventuale presenza di parti non tessili di originale animale: l'eventuale presenza di parti non tessili di origine animale (per es. pelliccia, pelle, avorio) deve essere indicata obbligatoriamente con la seguente frase "Contiene parti non tessili di origine animale". Non è necessario specificare la parte di origine animale ma se lo si fa utilizzando termini quali pelle, pelliccia, cuoio bisogna applicare la Legge 14 gennaio 2013, n. 8.

- il responsabile della immissione in commercio: il codice del Consumo (all'art. 104 D.Lgs n.206/2005) prescrive espressamente che siano riportati: l'indicazione dell'identità e degli estremi del produttore (denominazione, ragione sociale, marchio registrato dell'azienda, indirizzo) il riferimento al tipo di prodotto (codice identificativo) o, eventualmente, alla partita di prodotti di cui fa parte.

Soltanto un prodotto tessile composto interamente da una stessa fibra pu√≤ essere qualificato con il termine 100% o “puro” o eventualmente “tutto”, esclusa qualsiasi espressione equivalente.

Il prodotto tessile composto da due o pi√Ļ fibre, di cui una rappresenti almeno l’85% del peso totale, viene designato mediante denominazione delle fibre, seguita dalla relativa percentuale in peso, ovvero mediante denominazione della fibra, seguita dall’indicazione “minimo 85%, ovvero mediante composizione percentuale completa del prodotto.

Esempio: cotone 85%; cotone minimo 85%; cotone 85% poliestere 15%.

Il prodotto tessile composto da due o pi√Ļ fibre, nessuna delle quali raggiunga l’85% del peso totale, deve recare l’indicazione della denominazione della percentuale in peso di almeno due delle fibre presenti in maggiore percentuale, seguita dalla denominazione delle altre fibre, in ordine decrescente di peso, con o senza l’indicazione delle loro percentuali in peso.

Esempio:

  • fibra acrilica 40%, poliestere 35%, lana, elastan

  • fibra acrilica 40%, poliestere 35%, lana 15%, elastan 10%

L’insieme delle fibre ciascuna delle quali costituisca meno del 10% della composizione di un prodotto pu√≤ essere indicato con l’espressione “altre fibre” seguita da una percentuale globale.

Esempio:

  • cotone 90%, altre fibre 10%

  • cotone 90%, elastan 10%

Un prodotto tessile pu√≤ essere definito con il termine “100 %”, “puro” o “tutto” se composto interamente da una stessa fibra tessile.

Sui prodotti dichiarati puri è ammessa una tolleranza del:

  • 2% se giustificata da motivi tecnici e non risulta da aggiunta sistematica

  • 5% in caso di prodotti ottenuti con ciclo cardato

  • 0,3% per i prodotti di lana, anche se ottenuti con ciclo cardato.

Un prodotto tessile pu√≤ essere qualificato “lana vergine” o “lana di tosa” solo quando √® composto esclusivamente da una fibra mai precedentemente incorporata in un prodotto finito e che non ha subito altre operazioni di filatura o feltratura che quelle richieste per la fabbricazione del prodotto, n√© trattamento o impiego che abbia danneggiato la fibra stessa.

I prodotti costituiti da ordito in puro cotone e trama in puro lino, nei quali il lino non √® inferiore al 40% del peso totale del tessuto sbozzimato, possono essere denominati “misto lino” indicando obbligatoriamente “Ordito puro cotone e trama puro lino”.

documento in formato pdf Guida alla corretta interpretazione delle etichette di composizione dei prodotti tessili (dimensione 813 Kb)

Sicurezza nell'abbigliamento dei bambini

La norma EN 14682 pubblicata dall'UNI (Ente Nazionale Italiano di Normazione) si occupa dell'aspetto particolare della sicurezza dei capi di abbigliamento destinati ai bambini fino all'età di 14 anni documento in formato pdf Allegato EN 14682 (dimensione 54,9 Kb)

 

Obblighi degli operatori commerciali

Tutti i soggetti che producono, importano, commercializzano i prodotti tessili , al dettaglio, all'ingrosso oppure on-line, sono tenuti all'osservanza della normativa.

Fabbricante e importatore

Il fabbricante all'atto dell'immissione di un prodotto sul mercato garantisce la fornitura dell'etichetta o del contrassegno e l'esattezza delle informazioni ivi contenute. In particolare, queste devono essere facilmente leggibili, visibili, chiare e con caratteri uniformi, anche per quanto riguarda la dimensione e lo stile. Se il fabbricante non è stabilito nella UE, tali incombenze ricadono sulla figura dell'importatore.

Quando il prodotto tessile non è offerto in vendita al consumatore finale, l'etichetta e/o il contrassegno possono essere sostituiti o completati da documenti commerciali di accompagnamento (fatture o documenti di trasporto) su tali documenti commerciali deve essere riportata la composizione fibrosa per esteso oppure, se utlizzate sigle o abbreviazioni, deve esserne riportato il significato sullo stesso documento.

Distributore

All'atto della messa a disposizione sul mercato di un prodotto tessile, il distributore garantisce che esso rechi l'etichetta o il contrassegno appropriato. Il distributore è considerato fabbricante ai fini del presente regolamento qualora immetta un prodotto sul mercato col proprio nome o marchio di fabbrica , vi apponga l'etichetta o ne modifichi il contenuto.

documento in formato pdf Guida alla corretta compilazione da parte dei fabbricanti delle etichette di composizione dei prodotti tessili (dimensione 10.292 Kb)

Vigilanza e controlli

La vigilanza sui prodotti tessili spetta al Ministero dello Sviluppo Economico che si avvale delle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura. Per verificare la corretta etichettatura e la corrispondenza di quanto indicato in etichetta vengono effettuati controlli presso i punti vendita all'ingrosso e al dettaglio, nei luoghi di fabbricazione o di immagazzinamento procedendo anche spesso al prelievo di campioni per sottoporli ad esami di laboratorio presso Organismi notificati.

Il controllo pu√≤ essere visivo/formale e/o di laboratorio sia sulla base di una programmazione ed iniziativa d’ufficio che su segnalazione di soggetti interessati.

Sanzioni

Le sanzioni sono previste dal decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 194, dalla legge 26 novembre 1973, n. 883 e dal decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo).

documento in formato pdf Sanzioni (dimensione 52,8 Kb)

 

Seminari e convegni

Documentazione relativa al workshop dell' 8 aprile 2013:

documento in formato pdf I prodotti tessili (dimensione 598 Kb)

documento in formato pdf Etichettatura dei prodotti tessili (dimensione 1,96 Mb)

Documentazione relativa al workshop del 25 e 28 novembre 2016:

documento in formato pdf Etichettatura di composizione e manutenzione (dimensione 2,99 Mb)

Link utili

Sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico www.sviluppoeconomico.gov.it

Sito internet dell'Agenzia delle Dogane www.agenziadogane.it

Segnalazione di non conformità prodotto tessile

Per segnalare prodotti non conformi da sottoporre ad eventuale verifica da parte della Camera di Commercio di Brescia è possibile utilizzare anche la procedura disponibile nella pagine Richieste on line

 

Normativa di riferimento

Le leggi nazionali

  • Legge 16 dicembre 1966, n. 1112 - Disciplina dell'uso dei nomi "cuoio", "pelle" e "pelliccia" e dei termini che ne derivano. (GU n.325 del 27-12-1966).
  • Legge 26 novembre 1973, n. 883 - Disciplina delle denominazioni e delle etichettature dei prodotti tessili. Sono stati abrogati gli articoli da 1 a 13.
  • D.P.R.30 aprile 1976 n. 515 - Regolamento di esecuzione della legge 883/73, sulla etichettatura dei prodotti tessili. Sono stati abrogati gli articoli 2, 3, 4, 6/1¬įc., 11,12, 13 e 14.
  • D.Lgs.22 maggio 1999, n. 194 di attuazione della Direttiva 96/74/CE relativa alle denominazioni del settore tessile.
  • D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, art. 102 e ss. - recepimento delle disposizioni comunitarie in materia di sicurezza generale dei prodotti.
  • Legge 14 gennaio 2013, n. 8 - Nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini “cuoio”, “pelle” e “pelliccia” e di quelli da essi derivanti o loro sinonimi.

Le leggi comunitarie

  • Regolamento (UE) N. 1007/2011del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alle denominazioni delle fibre tessilie all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessilie che abroga la direttiva 73/44/CEE del Consiglio e le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 96/73/CE e 2008/121/CE.
  • Direttiva 2008/121/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, relativa alle denominazioni del settore tessile.

 

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Dove rivolgersi
Ufficio:Metrico e Tutela del Prodotto
Attività Ispettive e di Vigilanza
Via Einaudi, 23 - 25121 Brescia - Salone Piano Terra (ingresso da Via Benedetto Croce)
Contatti:Tel. 030.3725.241
E-mail: sicurezza.prodotti@bs.camcom.it
posta elettronica certificata (P.E.C.): registroimprese.brescia@bs.legalmail.camcom.it
Orari di apertura al pubblico:Dal lunedì al giovedì: 9.00 - 15.30
Venerdì: 9.00 - 13.00
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